Michel Pochet

Michel Pochet

Un vero e proprio viaggio, un itinerario tra volti, luoghi e santuari. Come dice lo stesso Pochet “Il pellegrinaggio della bellezza, richiede pazienza e perseveranza, fino a quando un bel giorno scopri che il maggiore santuario della bellezza era davanti alla porta di casa tua, bastava guardare nella direzione giusta”. I suoi quadri nascono da esperienze estetiche e spirituali: frammenti dell’anima impressi velocemente su un taccuino o dipinti in ginocchio sulla sabbia, al buio, in un piccolo acquerello, per appuntare quella voce interiore che parla. Michel rielabora in più versioni lo stesso soggetto: lo medita, lo purifica, affinché possa cadere il superfluo e rimanere solo l’essenziale; e non torna indietro, ma penetra nella contemplazione di quella bellezza che ha perce¬pito e che ha bisogno del silenzio per poter parlare.
I suoi dipinti, spesso di grandi dimensioni, realizzati su materiali umili, quotidiani – tele, lenzuoli, pannelli- sembrano entrare nella realtà dell’osservatore, toccarlo, parlare con lui.

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