Sant’Anastasia, il centro storico si trasforma nella «Via della bellezza»

L’arte di Michel Pochet, musica, poesia, danza e laboratori open air per un progetto sperimentale di aggregazione

PER APPROFONDIRE: Santanastasia ; via della bellezza ; Michel Pochet

di Donatella Trotta

«La via della bellezza». Nella duplice accezione di luogo fisico – ossia di strada concreta – ma anche in senso simbolico: come itinerario della vita verso l’armonia. Non soltanto estetica. È ambizioso il progetto che questo venerdì, nella centrale via Romaa Sant’Anastasia, cittadina vesuviana ai piedi del Monte Somma e parte integrante dei tredici Comuni del Parco nazionale del Vesuvio, verrà realizzato in un susseguirsi di eventi «open air».
Fitto il programma, dal titolo appunto «La via della bellezza», che per un intero pomeriggio e serata trasformerà via Roma in sito espositivo – con un’installazione site specific – ma anche in scena teatrale, laboratoriale, musicale, coreografica, poetica e conviviale. Aperta a tutti: grandi e bambini (anche disabili).

Tutti, coinvolti nella prima edizione di un’inedita e sperimentale iniziativa di aggregazione che prevede, alle 17,30, l’apertura informale di una mostra di 18 grandi tele (tre metri per tre) dell’artista di fama internazionale Michel Pochet: una sorta di viaggio pluricromatico tra volti, luoghi e santuari dipinti dal pittore e poeta francese, viaggiatore cosmopolita, su materiali poveri come ampie lenzuola, appese per l’occasione tra lampioni e balconi della strada. A seguire, momenti di musica e immagini con un percorso didattico per i più piccoli, con la violinista Ondina Furnari; reading di brani letterari sulla bellezza interpretati da Ferdinando Napolitano del Teatro di Corte di Carpi, accompagnato dal chitarrista Francesco Esposito; e, ancora, una originale «caccia ai tesori» (ore 18,30) nascosti nelle opere di Pochet per scoprirne il significato profondo, a cura di Tatiana Falsini.

Dopo le 19, sarà la volta della danza: con la coreografia «La Bellezza in movimento» di Rossella Lo Sapio, della Scuola di danza Performance. E se alle 19,45 non mancherà un momento di riscoperta dei cinque sensi legato al Monte Somma, con una degustazione di vini delle cantine Olivella (prenotazione obbligatoria: 339/8776873), dopo il tramonto saranno declamate «parole di Bellezza» tra poesie e canzoni (con Ferdinando Napolitano e Francesco Esposito, ore 20). In chiusura (dalle ore 21) un concerto di pianoforte e tamburello con i musicisti Paolo Vergari e Carlo Rizzo, reduci da personali successi in Cina e in Francia.

L’evento, promosso dall’Associazione focus Focolari e Lucincittà, con il patrocinio del Comune di Sant’Anastasia, nasce da un’idea di Emilio Donnarumma, 63 anni, già segretario comunale per molti anni nella sua città e ora a Capodrise: «L’intento – spiega Donnarumma – è quello di riscoprire il valore della bellezza non tanto in senso estetico, quanto come bisogno umano primario. Tutti possiamo diventare operai della bellezza, un diritto di ciascuno, che mi piacerebbe veder realizzato nel mio paese. Lo dimostra bene con le sue opere Michel Pochet, artista che da anni ha colto la valenza di una ricerca nutrita di accoglienza, dialogo, relazione tra creature e creato. Non a caso i suoi quadri nascono sempre da esperienze di viaggio e di incontro che sono insieme estetiche e spirituali».

La sfida di Donnarumma è stata così raccolta e condivisa da un gruppo di professionisti, coinvolti attivamente nell’iniziativa: gli architetti Anna Maiello, Antonio Casillo e Giovanni Lucchese; il commercialista Paolo Liguoro; la docente Valeria Rea; l’imprenditore Domenico Ceriello; l’avvocato Paolo Vassallo; la violinista Ondina Furnari; la soprano e docente Anna Incoronato; e poi Miriam Pota e Andrea Colella, assieme a tanti altri volontari convinti dell’utilità dell’(apparente) inutile, per parafrasare un bel titolo del filosofo Nuccio Ordine. Ossia, come direbbe Peppino Impastato, certi che «se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà».

martedì 9 settembre 2014 – 17:25   Ultimo agg.: 17:51

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 Il Mattino di Napoli – 11/09/2014Donatella Trotta - Il Mattino.

Donatella Trotta

 

Grazie Emilio, è vero, è stato proprio così… una giornata di profonda Bellezza. Anche mio marito e i miei figli sono stati molto contenti. Con i bambini con cui avevo fatto il percorso è stato molto bello e, come sempre succede quando parli di Bellezza e vivi la Bellezza, quelli di loro che incontravo durante la serata mi cercavano perchè si era creato un legame particolare. Con Nicolò, il bambino speciale accompagnato dalla sua associazione, non ho potuto fare il mio percorso direttamente, perché  per lui c’era troppa confusione (era in effetti come una vera festa popolare) ma nel momento grafico ho notato che lui aveva scelto una grande tela di Michel che poi i suoi amici avevano realizzato per lui scrivendoci sopra il nome dell’associazione. Mi sono avvicinata alla mamma per dirle che il soggetto scelto da Nicolò era, a mio avviso, molto attinente con lo spirito della loro associazione, perché rappresentava due colombe una delle quali sostiene e consola l’altra.

Tatiana – 13/09/2014

 

Caro  Emilio  condivido il senso di ‘isola felice’ che siete riusciti a realizzare, ma direi meglio: hortus conclusus, giardino delle delizie aperto tuttavia al dialogo, all’incontro, allo scambio, all’intrattenimento. Mi è sembrata una gran bella festa popolare, nel senso di popolo, che ha aggregato grandi e piccoli in scioltezza, senza rigidità né formalismi: prova ne è la partecipazione fluida per strada, dai balconi, dentro e fuori dei bar e dei cortili delle case.
Al di là della qualità degli eventi messi in campo (io ho “assaggiato” solo il concerto, e Michel sappiamo bene quanto vale) è il metodo che mi sembra aver funzionato alla grande: cooperazione gioiosa, partecipazione (dal basso e dall’alto… in tutti i sensi! Pensa solo alla venuta del “tuo” nuovo sindaco da fuori: un gesto di squisita cortesia ma anche un segnale forte, istituzionale e umano), accoglienza totale, nel segno della gentilezza e dell’allegria. La strada, poi, la via Roma della Bellezza, ben si prestava, con quel fondale architettonico naturale della bella chiesa a chiudere l’abbraccio della gente, i giardini vicini, le case vis-à-vis che sembravano echeggiare il dialogo avviato giù dai partecipanti – tutti – all’evento. Insomma, che aggiungere? Dovete ripetere e stabilizzare ogni anno l’iniziativa: ho “letto” la gioia scintillare negli occhi stupiti di molti, forse non si aspettavano una formula così fitta di stimoli.

Donatella Trotta (giornalista de “Il Mattino”) – 13/09/2014

 

Sembrava uno scherzo la Via della Bellezza eppure cambia i cuori e le menti; per questo la via va percorsa.
Io invece, vi voglio raccontare come questa esperienza ha cambiato anche lo stare insieme con Valeria ed i miei tre figli. Difatti sabato abbiamo pranzato insieme tutti e cinque ed ho notato insieme a Valeria come i ragazzi forse per la serata precedente vuoi per il loro coinvolgimento anche nelle cose più piccole, hanno risentito di questo vento nuovo. Abbiamo riso discusso e senza accorgercene abbiamo riscoperto il bel modo di stare insieme ed essere famiglia.
Io volevo condividere con Voi tutti questo grande momento che auguro a tutti nel loro essere uomini liberi e veri.

Paolo (membro dell’Associazione) – 13/09/2014

 

LA VIA DELLA BELLEZZA POSSIBILE
È “bastato” lo sguardo aperto alla Bellezza per poter realizzare una piccola meraviglia: Tommaso ha vissuto l’esperienza di essere parte di una Comunità che, riconoscendolo e riconoscendogli un ruolo, gli ha permesso, per un giorno, di rompere quel filtro di separazione che lo rende invisibile alla vita sociale.
Un esperimento di inclusione promosso dall’Associazione AUTISM AID ONLUS e messo in atto grazie all’eccezionale sensibilità di Domenico Ceriello che con semplicità e calorosa accoglienza ha inserito nel suo staff organizzativo nostro figlio Tommaso, ragazzo speciale, 20 anni tra un mese, per l’allestimento dello spazio dedicato alla degustazione multisensoriale dei vini delle Cantine Olivella nell’ambito dell’evento “La Via della Bellezza”.
Il recupero dei valori e dei contenuti di autentica Bellezza hanno guidato l’evento a Sant’Anastasia e, proprio in questo senso, ci  piace leggere  questa giornata speciale di Tommaso, durante la quale abbiamo assaporato tutti insieme il modello di comunità che, completa delle sue parti più deboli, ritrova l’unica identità possibile e di vera Bellezza.

Paola e Angelo – Genitori di Tommaso – 13/09/2014

 

Altri commenti arrivati via sms

è stata un’occasione ricca di tanti aspetti…
sembrava di essere in un paese diverso…
è stata la dimostrazione che c’è qualcuno che vuole davvero bene al nostro paese…
promozione della cultura…
sembrava di essere in un’isola…
grazie dei meravigliosi momenti di autentica partecipazione che hai saputo regalare ai nostri bambini (il presidente dell’associazione dei bambini autistici)…

 

 

 

 

 

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